Teatro Politeama Greco Lecce

 
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Storia

Storia del Teatro Politeama Greco
Il Teatro Politeama Greco di Lecce nasce come il secondo grande teatro del Sud Italia, dopo il Teatro San Carlo di Napoli, inaugurato nel 1737. Le  rappresentazioni teatrali in Lecce erano nel tempo privilegio di pochi spettatori che l'unico piccolo teatro dell'epoca poteva contenere.
Nell'800, il Pubblico dimostrò apertamente il malcontento per le stagioni liriche realizzate. Tutte incontrarono la dura critica del pubblico leccese che, malgrado la presenza di cantanti, anche di buon livello, rilevava la mediocrità degli allestimenti, l’esiguo numero di orchestrali e masse corali. L’insoddisfazione era diffusa, ormai, sia tra gli aristocratici e i borghesi, sia tra il popolo, che sognava un teatro la cui capienza permettesse a tutti di coltivare l’amore per l’opera e la musica in genere.
Così, nel 1884, venne inaugurato il Teatro Politeama ‘Principe di Napoli’, l’odierno 'Teatro Politeama Greco'. All'inaugurazione ufficiale, avvenuta il 15 novembre 1884, con l"Aida’ di Giuseppe Verdi, il compositore, impossibilitato a partecipare, delegò il maestro Carlo Lovati a dirigere l’opera. Il cast degli artisti era di ottimo livello e comprendeva: il soprano Erminia Giunti-Barbera, all’epoca considerata una delle migliori interpreti di ‘Aida’; il tenore Francesco De Santis, il mezzo soprano Emma Terrigi, il baritono Stefano Caltagirone e il tenore comprimario Attilio Marverti. Alla fine dell’opera, il Pubblico era entusiasta sia del Teatro che della rappresentazione. Da allora, si susseguirono negli anni stagioni liriche sempre di grande prestigio. Nella primavera del 1894 fu rappresentata, per la prima volta in Italia, l’edizione riveduta con sostanziali modifiche al I° atto della ‘Manon Lescaut’ di Giacomo Puccini.
Nel 1911, avveniva il debutto del grande tenore Tito Schipa, la cui vita artistica tanto é stata legata al Teatro Politeama ‘Greco’. Il debutto avvenne, in circostanze fortuite, per il licenziamento del tenore del ‘Mefistofele’ di Arrigo Boito. Tito Schipa, giovane corista, si propose a sostituirlo e, viste le difficoltà di reperire un cantante in tempi brevi, ottenne di interpretare il ruolo del dott. Faust accanto a celebri artisti come il basso Lucenti e il soprano spagnolo Conchita Supervia. Il suo trionfo a Lecce precedette la immediata successiva affermazione del tenore in campo internazionale. Un anno dopo, un altro tenore, il sardo Bernardo De Muro, impegnato nel ‘Ruy Blas’ di Filippo Marchetti, trovò nel teatro leccese l’inizio di una splendida carriera che lo portò, l’anno successivo, al Teatro alla Scala di Milano.
All’inizio degli anni ’20, Tito Schipa fu nominato direttore artistico del teatro e, negli anni che seguirono, organizzò stagioni liriche di altissimo livello che vantarono la presenza di grandi artisti e la direzione di compositori dell’epoca quali Pietro Mascagni, Francesco Cilea, Riccardo Zandonai. Sul palcoscenico del teatro, oltre a Tito Schipa, si sono susseguiti cantanti prestigiosi come Giovanni Manurita, Antonio Melandri, Francesco Merli (tenore), Benvenuto Franci (baritono), Tancredi Pasero (basso), Giannina Arangi Lombardi, Toti Dal Monte, Lina Pagliughi, Licia Albanese, Iris Adami Corradetti (soprano).
Negli anni ’40, le stagioni liriche furono organizzate dalla sapiente guida del maestro Carlo Vitale, fino alla sua morte, nel 1989. Da ricordare, nel 1979, la prima assoluta dell’opera ‘Il Marchese di Rocca Verdina’, diretta personalmente da Dino Milella, autore di musica e libretto; nel 1981 e nel 1983 furono rappresentate in lingua originale, per la prima volta in Puglia la ‘Carmen’ di Bizet ed il ‘Faust’ di Gouneud, quest’ultimo nella versione integrale, comprendente la suggestiva scena del baccanale dell’atto terzo. Indimenticabile, nel 1984, fu la rappresentazione dell’'Aida' di Verdi, con il tenore Nicola Martinucci, in occasione del centenario dell’inaugurazione del Teatro e, nel 1985, la ‘Figlia del Reggimento’ di Donizetti, diretta dal maestro Franco Caracciolo, con scene di Franco Zeffirelli. Altre memorabili rappresentazioni: nel 1986, ‘La Boheme’ con il soprano Raina Kabaiwanska , nel 1988, ’Anna Bolena’ di Donizetti, con Katia Ricciarelli, il basso Paolo Washington e la regia di Beppe De Tommasi, e il ‘Nabucco’ di Verdi, con il debutto del baritono Simone Alaimo e il grandioso allestimento di Tito Varisco.
In quegli anni e sino ai nostri giorni, non sono mancati cantanti e direttori d’orchestra di fama internazionale. Tra questi ultimi, nel 1978, il maestro Tristano Illesberg ha diretto la prima assoluta dell’opera ‘Ifigenia’ (in Tauride), di Francesco Morini, con il soprano Luisa Maragliano; nel 1990, Daniel Oren ha diretto ‘Simon Boccanegra’, con il baritono Leo Nucci, il basso Roberto Scandiuzzi, regia di Virginio Puecher; sempre nel 1990, Raynald Giovaninetti ha diretto ‘La Traviata’ di Verdi con il tenore Vincenzo La Scola e la regia di Stefano Vizioli; nel 1993, Paolo Peloso ha diretto ‘La Boheme’, con Salvatore Fisichella , regia di Beppe De Tommasi e scenografie di Ferruccio Villagrossi. Tra i cantanti, oltre ai già citati; i tenori Mario Del Monaco (1967), Lando Bartolini (Tosca,1984) Pietro Ballo (La figlia del Reggimento, 1985), Nicola Martinucci (Aida, 1984, Norma, 1994; Turandot, 1995),Giuseppe Giacomini, Maurizio Frusoni; i soprani Luisa Maragliano (Cavalleria Rusticana, 1976, Aida, 1977), Gabriella Tucci (Turandot, 1977), Luciana Serra (Lucia di Lammermour, 1979, I Puritani 1998), Cecilia Gasdia (La Bohème, 1989), Lucia Aliberti, Maria Chiara; i baritoni, Aldo Protti, Alberto Rinaldi; i bassi Bonaldo Gaiotti, Rolando Panerai.
Dal 1997 al 2002, Katia Ricciarelli è stata nominata direttrice artistica della Stagione lirica tradizionale del Teatro Politeama ‘Greco’. Nel 1998 è stata interprete in ‘Fedora’ di Umberto Giordano insieme al tenore José Cura, nel 1999 in Adriana Lecouvreur, nel 2000 in Agrippina e Turandot. Nel 1998 la prima opera ‘I Puritani’, di Bellini, è stata magistralmente diretta dalla bacchetta di Richard Bonjnge, con il soprano Luciana Serra, e la regia di Filippo Crivelli. Nel 1999 Gloria Scalchi è interprete ne 'I Capuleti e i Montecchi’ e Francesca Patané in Macbeth. Infine, nella Stagione lirica del 2000 'L'elisir d‘amore‘ è stato diretto da Alberto Veronesi e ’I due Foscari’, da Carlo Palleschi con Renato Bruson.Nel 2012, Maria José Montiel si è esibita in 'Carmen' diretta dal Maestro Zigante (direttore artistico della Stagione Lirica Tradizionale) con la regia di C. A. De Lucia, direttore artistico negli anni 2015-16. Dal 2017 al 2019 la Stagione Lirica è stata guidata dalla direzione artistica di Giandomenico Vaccari.
Oltre alla Stagione lirica, il Teatro Politeama Greco sotto la direzione della titolare del Teatro, l' avvocato Sonia Greco propone un cartellone di Stagione Teatrale con spettacoli di prosa, musical, cabaret, balletti e concerti. Tra gli artisti: Vincenzo Salemme, Alessandro Siani, Alessandro Haber, Paola Quattrini, Virginia Raffaele, e tra i musicisti e compositori il premio oscar Nicola Piovani e   Goran Bregovic. La programmazione comprende anche concerti di musica classica e leggera, convegni e concorsi di danza internazionali ed eventi di vario genere.
Fra i grandi direttori d'orchestra contemporanei si sono esibiti sul nostro palcoscenico il premio oscar maestro Ennio Morricone e, nel giugno 2010 il maestro Riccardo Muti; tra i musicisti, i violinisti Uto Ughi e Salvatore Accardo, i pianisti Arturo Benedetti Michelangeli, Luis Bacalov, Ludovico Einaudi, Giovanni Allevi, Stefano Bollani.
Nei i concerti di musica leggera si sono susseguiti artisti come Massimo Ranieri, Renato Zero, Lucio Dalla, Pino Daniele, Claudio Baglioni e tanti, tantissimi altri.
Nel gennaio 2016 il Teatro Politeama Greco di Lecce, con il Teatro Verdi di Firenze, sono stati gli unici Teatri lirici ad ospitare il colossal opera musicale 'ROMEO E GIULIETTA', prodotto da David Zard. Lo spettacolo partito dall'Arena di Verona e con tour internazionale, era inserito nel Cartellone della Stagione Teatrale 2015-16, e sono state apportate modifiche tecniche specifiche per adeguare le scene al palcoscenico del Politeama.
Il 26 e 27 novembre 2016 il Maestro Roberto Bolle ha scelto il Teatro Politeama Greco per esibirsi con il suo cast internazionale nel 'ROBERTO BOLLE and FRIENDS'. Nel cast era presente anche la salentina Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro Alla Scala.
Nel 2017, l'Etoile de l'Opéra de Paris e direttrice del Ballo dell'Opera di Roma, Eleonora Abbagnato si è esibita in 'Carmen' di Amedeo Amodio.
 
 
STORIA DEL TEATRO COME EDIFICIO
Nel 1882, Donato Greco chiese al Municipio la licenza per la costruzione del teatro. Il Progetto fu approvato all’unanimità dal Consiglio comunale riunito dal Sindaco Guariglia. I lavori iniziarono pochi mesi dopo sotto la direzione dell’ingegner Oronzo Greco (fratello di Donato) e proseguirono alacremente per un anno. Il Teatro era dotato di un palcoscenico mobile, in grado di abbassarsi sino a diventare tutt’uno con la platea. Dopo una prima verifica acustica il giorno di Pasqua del 1884, che lasciò entusiasti artisti, orchestrali. e spettatori, l’inaugurazione ufficiale del Teatro Politeama ‘Principe di Napoli’ (così si chiamò il teatro nei suoi primi anni di vita) avvenne il 15 novembre del 1884 con l"Aida’ di G. Verdi e fu un grande successo.
Nel 1913 vennero eseguiti importanti lavori di ristrutturazione: il teatro, prima in legno, fu costruito in pietra; il palcoscenico divenne fisso; fu aumentata la capienza del teatro; furono costruite tre file di palchi oltre il loggione; il soffitto fu dipinto dal maestro Carmine Palmieri. Furono apportati numerosi abbellimenti: in particolare, la sala fu arricchita con decorazioni eseguite da maestri decoratori di fama nazionale, le vecchie poltrone vennero sostituite con nuove, più confortevoli, con l’alta spalliera in velluto rosso, nello stile del tempo; infine, al posto del preesistente giardino venne creato il grandioso foyer.
Altri lavori furono eseguiti, nel 1926, dietro suggerimento del direttore artistico, il celebre tenore Tito Schipa e portarono alla creazione del ‘golfo mistico’ per l’orchestra.
Il 1958 fu un altro anno di importanti ed impegnativi lavori di restauro, voluti dal titolare del teatro, I’avv. Giuseppe Greco: furono aggiornati tutti i sistemi di sicurezza, l’impianto elettrico e di riscaldamento trasformato, quest’ultimo, da impianto a termosifone, ad impianto ad aria calda.


Nel 1976, al Teatro Politeama Greco è stata riconosciuta la prestigiosa qualifica di Teatro di Tradizione secondo l’art.28 della legge n. 800/67.
 
Dal 1979, il Teatro Politeama Greco é bene vincolato in applicazione della legge 1/6/39  n.1089 per il particolare valore storico ed artistico.

Nel 1994, interventi di restauro hanno portato al rinnovo dell’intera platea, nonché al restauro di tutti i fregi e le decorazioni dei palchi e dell’arco scenico, e del foyer del teatro, oltre a numerosi aggiornamenti tecnici, questa volta per volontà del figlio di Giuseppe Greco, il dott. Alberto Greco, appassionato di Teatro e mecenate e dalla moglie, prof.ssa Adelmarita Angelelli.  
 Nel 2019, nuovi lavori di manutenzione straordinaria ed ammodernamenti dotano il Teatro di impianto di climatizzazione, nuove attrezzature di palcoscenico e sipario, oltre ad una sala danza con parquet professionale ammortizzante. I lavori vengono seguiti  dall'Avv. Sonia Greco nel segno di una continuità generazionale di amore verso il Teatro e dell' impegno ad offrire il Teatro Politeama Greco al meglio ad artisti e Pubblico, grazie al progetto finanziato dall'Assessorato all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia per gli 'Attrattori culturali'.
 
 
DATI TECNICI
 
SUPERFICIE TOTALE DEL TEATRO: mq. 3.150.
SALA: superficie mq. 750;
CAPIENZA: posti totali. n. 998, in particolare
Platea n. 693;
Palchi n. 2 ordini per un totale di posti n. 235 (130+105);
Loggione posti n. 60.
PALCOSCENICO: superficie tot. mq. 500; praticabile superficie tot. mq.155; profondità m. 12,50, larghezza m. 14,40, altezza m. 17,40 (sino al ballatoio in. 9,8).
BOCCASCENA: larghezza m. 14, altezza m. 10.
GOLFO MISTICO: superficie mq. 79,30.
FOYER: mq. 650.
CAMERINI: n. 15.
SALA DANZA E SALA PROVE: n. 2, superficie mq. 86 e mq.60.
SARTORIA E LABORATORI: adiacenti ai camerini.

Fornitura elettrica in bassa tensione 3 801220 v.. Potenza impegnata 50 kw.
 
 
RAGIONE SOCIALE
TEATRO POLITEAMA GRECO di Giuseppe Greco & C. s.n.c.
Via XXV Luglio, 30  LECCE  (Le) 73100

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Teatro Politeama Greco Lecce

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